INDUSTRIALIZZABILITÀ DELLA PROPOSTA TECNOLOGICA E INNOVATIVITÀ

C.1) L‘INNOVAZIONE DI PRODOTTO/PROCESSO CHE SI INTENDE ADOTTARE/SVILUPPARE CON L’ATTUAZIONE DEL PIANO D’IMPRESA NELL’ATTUALE CONTESTO COMPETITIVO

Le principali caratteristiche innovative della piattaforma proposta sono:

Utilizzo di un elevato numero di sensori di tipo MEMs a basso costo: in questo modo è possibile prevedere l’acquisizione dei dati da più punti di osservazione, e peraltro, viste le ridotte dimensioni tali sensori possono essere facilmente integrati nella struttura da monitorare.

Elevata modularità e scalabilità della piattaforma – la sua intrinseca modularità permette di potere utilizzare il sistema sia in strutture di piccole dimensioni che in strutture molto estese; è possibile partire con un siatema di monitoring piccolo per controllare solo parzialmente la struttura, per poi espandere la piattaforma all’intero manufatto, senza dovere modificare quanto già esistente, ma semplicemente aggiungendo i nuovi componenti, salvaguardando così gli investimenti dei futuri clienti. Grazie alla sua capacità di integrare anche sensori di tipo tradizionale ed analogico, il sistema da noi proposto permette il riutilizzo di eventuali sensori già precedentemente installati sulla struttura, ed inoltre il data logger consente l’acquisizione e lo scambio dati con altri sistemi, laddove fossero già presenti in campo, oppure con sistemi molto complessi (per esempio reticoli di bragg) laddove fosse necessario un particolare tipo di acquisizione ed analisi.
Flessibilità del sistema – grazie alle sue intrinseche caratteristiche, il sistema da noi sviluppato può essere utilizzato efficacemente non soltanto nel monitoraggio di ponti viadotti e gallerie, ma anche in differenti tipologie di manufatti (per esempio edifici di interesse storico) semplicemente aggiungendo al sistema differenti tipologie di sensori, ed aggiornando le componenti software. Per esempio, può essere utilizzato per il monitoraggio dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua o del terreno, si possono sviluppare sistemi di analisi climatica ed integrarli con dei sistemi di controllo dell’irrigazione dei terreni agricoli, si possono sviluppare dei sistemi di controllo dei consumi energetici, e di automazione degli impianti elettrici, oppure dei sistemi di monitoring degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’obiettivo primario è quindi di produrre e commercializzare un sistema di monitoring  che possa essere utilizzato efficacemente per potere controllare lo stato di usura delle grandi infrastrutture, così da potere mettere a disposizione degli amministratori uno strumento di diagnosi in grado di prevenire ulteriori tragedie quali quella verificatasi a Genova con il crollo del Ponte Morandi, nonché di potere preservare l’usura delle grandi opere di interesse storico.
Inoltre, grazie alla sua elevata flessibilità, la piattaforma può essere utilizzata come strumento di analisi e controllo in numerosi campi applicativi, consentendo agli utenti di potere personalizzare la propria installazione ed i parametri che dovranno essere maggiormente attenzionati, impostando le differenti soglie di allarme ed i parametri visualizzati dal software di controllo in funzione delle proprie specifiche necessità.

C.2) CAPACITÀ DELLA PROPOSTA DI TRASFERIRE I RISULTATI DELLA RICERCA AL MERCATO

Le applicazioni del monitoraggio strutturale più recenti e innovative riguardano le possibili interazioni con i sistemi early warning e di controllo strutturale. In tali casi i dati forniti dal sistema di monitoraggio possono essere impiegati, oltre che per la valutazione del danno, per la gestione dell’emergenza, il controllo del traffico e la definizione di scenari post-sisma.   Ad esempio, la disponibilità d’informazioni sull’integrità strutturale dei ponti a seguito di un evento sismico consente il controllo dei flussi di traffico e la possibilità di identificare il percorso verso le aree disastrate per il personale di soccorso.
I sistemi proposti possono essere inizialmente utilizzati dagli ingegneri nelle fasi di redazione ed ottenimento del CIS (Certificato di idoneità, reso obbligatorio in alcuni comuni come quello della Città di Milano), per poi essere utilizzati per l’effettiva diagnosi delle prestazioni della struttura nel tempo, e in particolare per una diagnosi proattiva e predittiva, che suggerendo gli opportuni interventi di manutenzione sia anche capace di sviluppare importanti innovazioni nelle politiche assicurative della proprietà.
L’esperienza dei soci, la maturità raggiunta dalla tecnologia, i costi allineati alla capacità di spesa dei condomini rendono il sistema proposto immediatamente fruibile su larga scala per mantenere sotto costante controllo in maniera semplice, efficace ed economica la sicurezza residua di un edificio.


C.3) CARATTERISTICHE TECNOLOGICHE ATTUALI E PROSPETTICHE DELL’OFFERTA, PREVEDIBILI EVOLUZIONI DELLA DOMANDA INDOTTE DAL TREND DELLA TECNOLOGIA, VALIDITÀ PROSPETTICA DEL PROGETTO (specificare fonti)

Il trend di mercato e la tendenza a sviluppare servizi web-based (in modalità SAAS – software as a service) in cloud correlati ad acquisitori dati, add-on, sensori intelligenti da rendere disponibili per installazione plug and play in vari contesti operativi, con la possibilità di realizzare driver per l’interazione ed integrazione di dati provenienti da dispositivi di controllo/monitoraggio più disparati di terze parti (secondo la logica dell’IoT – Internet of things) o di dati resi disponibili da altre fonti/ banche-dati (ad es. per tenere conto di base informativa e documentale storica).
Nasce un’aspettativa ad un nuovo approccio nella gestione dati “on line” e “always on” da parte di una utenza sempre più sofisticata, esigente, impegnata nel prendere decisioni veloci.
Utenza che, slegandosi in buona parte dal concetto di acquisto, comprensione e gestione dell’hardware dei sistemi di monitoraggio, richiede di ricevere, visualizzare, graficare ed elaborare direttamente i dati (in relazione alla specifica esigenza applicativa), conoscere lo stato di funzionamento delle parti dell’impianto di monitoraggio, in ogni momento e dovunque direttamente su Internet preferibilmente mediante applicazioni web indipendenti dall’impiego di protocolli o software proprietari (ad es. impiegando semplicemente un web-browser o un app per Android o iOS)anche su dispositivi mobile eterogenei (smartphone, tablet, notebook, etc.).
Lo sviluppo di una nuova e ampia linea di prodotti (sistemi di acquisizione dati della famiglia denominata “#DAS” e relativi accessori/add-on e sensori) e la realizzazione del prodotto software SCADA e sotto-derivati di servizi principalmente web-based.
Le caratteristiche di base che si dovranno realizzare, ovvero sulle quali poggiare le linee di sviluppo, sono innanzitutto caratteristiche tecniche derivate, alcune, dagli aggiornamenti legati ai sistemi di telecomunicazione e più in generale ad internet, altre, dalla possibilità di poter più facilmente implementare, partendo dall’acquisitore singolo, network di acquisizione dati multi-parametrici con un numero elevato di canali gestiti e supervisionati da web-software di visualizzazione sinottica; ovvero una serie di acquisitori flessibili e modulari che si presentano con funzionalità e dimensioni (anche in termini di canali ed espandibilità) che possono abbracciare diversi ambiti applicativi, potendo partire da esigenze più “basic” (es. acquisire automaticamente il livello di falda da un trasduttore di pressione), fino a versioni con multiplexer multicanali e con la gestione di tipologie più disparate di sensori.
Si dovranno perseguire le seguenti funzionalità macroscopiche peculiari:
• Agevole espandibilità dei canali;
• Riduzione degli ingombri: seguire linee di sviluppo orientate alla miniaturizzazione, potendo così agire oltre che nel verso della riduzione dell’impatto ambientale anche verso altri scenari quali ad esempio:
1. Versione boxed accattivante anche esteticamente e piccola per fissaggio a parete;
2. Versione unboxed per:
o Fissaggio a rack o su barra din (in composizioni di modularità del sistema o integrazione di sistemi);
o Fissaggio all’interno di comuni cassette (bticino, gewiss, etc.) a muro/parete per impianti elettrici: linea di sviluppo orientata al mercato industriale e alla domotica per consentire la canalizzazione in fase progettuale/costruttiva dei cavi-sensori di sistemi orientati a misure e rilevazioni svariate quali ad esempio temperatura, umidità, campi elettromagnetici, misure acustiche, rilevazione fumi, gas, sistemi di videosorveglianza e motion-detection.


C.4) INDIVIDUAZIONE DEI SEGMENTI DI MERCATO, DELLA TIPOLOGIA DI CLIENTELA TARGET E SUA QUANTIFICAZIONE (specificare fonti, esplicitare i criteri che hanno portato all’identificazione dei segmenti di mercato, anche con riferimento eventualmente a quelli internazionali, e delle tipologie di clienti individuate e i criteri di quantificazione delle tipologie di clienti individuate)

Per quanto sopra riportato, i segmenti di mercato a cui tale sistema si può rivolgere nell’immediato sono:

• Monitoring di ponti viadotti e gallerie, non soltanto nelle aree urbane, ma anche e soprattutto, in aree extraurbane, e quindi su lunghe tratte stradali e/o ferroviarie; come già scritto, tutta la rete sensoristica può essere direttamente integrata nel manufatto e nelle sue fondamenta nel caso di opere in fase di costruzione, oppure può essere facilmente installata su opere già presenti sul territorio senza la necessità di effettuare interventi eccessivamente invasivi. In entrambi i casi il sistema viene lasciato sul campo in maniera definitiva, e quindi verrà effettuato un monitoring dell’opera costante e continuativo.

• Monitoring di edifici di particolare interesse, per esempio edifici di interesse storico, oppure su edifici realizzati in zone particolarmente critiche dal punto di vista sismico o più in generale geologico e/o idrogeologico.

• Monitoraggio della stabilità ed integrità di grossi tralicci di telecomunicazioni, soprattutto per quelli posti nelle aree extraurbane soggetti a forti venti oppure a possibili modificazioni geologiche del sito.

• Monitoraggio ambientale, con particolare attenzione all’inquinamento dell’aria, sia in aree urbane ed extraurbane, che all’interno di edifici particolarmente critici sotto questo punto di vista, quali musei, biblioteche, chiese, etc.

• Monitoraggio meteorologico, ed assume particolare rilevanza in tutte quelle zone particolarmente soggette a dissesto idrogeologico, così da potere prevedere con anticipo il verificarsi di fenomeni pericolosi per l’incolumità del cittadino o di opere particolarmente critiche. Tale ambito può risultare estremamente interessante anche in ambito agricolo, non soltanto per determinare quando e come attivare l’eventuale sistema irriguo dei campi, ma con gli opportuni algoritmi di previsione, tale sistema può essere di ausilio per determinare preventivamente se si possono verificare le condizioni ideali per la proliferazione di possibili parassiti dannosi per le coltivazioni.

• Monitoraggio energetico degli edifici, infatti con gli opportuni sensori il sistema è in grado di determinare le condizioni ambientali (temperatura, umidità, illuminazione) e quindi potere dialogare con i sistemi di controllo già presenti per ottimizzare l’utilizzo di tutti i differenti tipi di impianti presenti (termico, elettrico, illuminazione, etc). In questo modo, non soltanto si riescono a tenere sotto controllo i consumi, ma si può riuscire ad avere un maggior efficientamento energetico complessivo.

• Monitoraggio degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, con particolare attenzione agli impianti eolici e fotovoltaici. Sugli impianti eolici il nostro sistema può essere utilizzato efficacemente per tenere sotto controllo lo stato di usura dei cuscinetti delle parti mobili, problematica che costituisce quasi 80% degli interventi di manutenzione sui grandi aerogeneratori, e che spesso può causare un fermo dell’impianto con perdita notevole di denaro. Con il sistema di monitoring (integrando gli opportuni algoritmi già noti in letteratura, nonché dei sensori accelerometrici in prossimità delle parti mobili rotanti) è possibile determinare con esattezza lo stato di usura e quindi potere pianificare per tempo gli interventi di sostituzione limitando il fermo dell’’impianto. È altresì possibile determinare la corretta equilibratura delle pale della girante, che tipicamente può essere causato da una differenza di peso delle singole pale, prevenendo così eventuali fenomeni di eccentricità ed insorgenza di dannose vibrazioni che possono portare anche al danneggiamento della girante; integrando dei sensori accelerometrici nelle pale durante la fase costruttiva, è possibile tenere sotto controllo tale parametro, ma consente anche di determinare l’eventuale presenza di ghiaccio o il possibile danneggiamento di una o più pale. Da segnalare infine che poiché il sistema può dialogare con il sistema di controllo già presente, i due sistemi possono essere facilmente integrati. Sugli impianti fotovoltaici il nostro sistema può essere efficacemente utilizzato per potere determinare le condizioni di irraggiamento solare presenti e da queste determinare la produttività dell’impianto, ed in caso di evidente differenza, segnalare un possibile guasto o malfunzionamento (per esempio presenza di polvere) su alcuni pannelli. Inoltre l’utilizzo di ulteriori sensori accelerometrici, uniti alla presenza di anemometri, può fornire indicazioni sulla presenza di vento eccessivo sul sito, e di eventuali vibrazioni da questo causate sui pannelli, sintomo di un possibile difetto sulla struttura portante, e quindi è in grado di segnalare l’anomalia.

Sulla base delle considerazioni precedenti, i possibili clienti interessati al nostro sistema di monitoring possono essere:

• Enti pubblici e privati che gestiscono grosse infrastrutture di viabilità stradale e ferroviaria
• Enti pubblici e privati che gestiscono edifici di interesse storico
• Enti privati che vogliono monitorare lo stato di usura di grandi edifici, o che vogliono ottimizzare i consumi energetici degli stessi.
• Enti pubblici e privati che hanno in gestione la manutenzione e/o la proprietà di grossi impianti di energia di fonti rinnovabili
• Gestori di reti di telecomunicazione
• Enti pubblici e privati che hanno lo scopo di controllare lo stato geologico e/o idrogeologico del territorio
• Grandi cooperative agricole.


C.5) DESCRIVERE I PRINCIPALI CONCORRENTI DIRETTI E/O INDIRETTI, LE LORO CARATTERISTICHE E I RELATIVI PUNTI DI FORZA/DEBOLEZZA (specificare fonti)

La tipologia di servizi e software (ed i relativi sbocchi applicativi) che potranno essere offerti dall’azienda a seguito della realizzazione del progetto, attualmente risulta sul mercato per poco/parzialmente o per nulla offerta dalla maggior parte dei competitors.
Qualche “limitato” esempio o qualche “ridotta” iniziativa, è stata offerta da qualche Concorrente per mezzo di partnership principalmente con svariate software-house e su uno scenario applicativo molto più “contenuto” rispetto a quanto si sta ipotizzando nel nostro progetto.
Gli esempi più significativi sono costituiti dalla Sisgeo s.r.l., mediante partnership con Field s.r.l.; si veda ad es.:  http://www.fieldsrl.it/default.aspx?id=esempidisitemidimonitoraggio

oppure da O.T.R. s.r.l..:
http://www.otr-geo.it/PDF_ITA/MyOTR_Portale_gestione_dati-ITA.pdf

ed infine da Novatest s.r.l. in collaborazione con Filippetti s.r.l.:
http://www.myndt.it/it/

Anche se l’innovazione dell’output progettuale va interpretata nell’ ottica di “insieme” della soluzione hardware/software/servizio in discussione, e della sua unicità sul mercato, l’innovazione deve essere perseguita anche nell’ambito specifico dei vari items/sotto-prodotti di progetto ed in particolar modo per i sistemi di acquisizione dati.
Le considerazioni in premessa al progetto da sviluppare, derivano quindi da una osservazione tecnico-economica del panorama competitivo essenzialmente costituito dai seguenti Principali Soggetti, riepilogabili nella seguente tabella:

RAGIONE SOCIALE INDIRIZZO SITO WEB STRUMENTI /FORNITURA CONCORRENZA PUNTI DI FORZA / DEBOLEZZA STRATEGIA
SISGEO VIA FILIPPO SERPERO, S.P.179 – MASATE (MI) www.sisgeo.it
Strumentazione per la geotecnica, la idrogeologia, monitoraggio di opere infrastrutturali (dighe, ponti, gallerie). Approccio strutturato – ottima documentazione di riferimento – promozione di voci di capitolato. Prezzi molto variabili su grandi trattative. Mercato di riferimento principale estero.
OTR – ORGANIZZAZIONE TECNICI RIUNITI VIA BATTAGLIONE SUSA 36 – PIACENZA www.otr-geo.it
Strumentazione per geotecnica, idrogeologia, meteo – corda vibrante integrata Molto aggressivi economicamente
MTX  S.R.L. VIA LONGHIN, 11 – PADOVA http://www.mtx.it/ita/index.html
Strumentazione per idrogeologia, telecontrollo, meteo Molto presenti in capitolati Enel. Offrono servizio di installazione e manutenzione.
SIM STRUMENTI S.N.C. VIA MERENDI, 42 – CORNAREDO (MI) http://www.simstrumenti.com/
Strumentazione completa come Sisgeo Lavorazione artigianale. Prezzi molto bassi. Lavorano con CNR Calabria.
PIZZI STRUMENTI VIA RIPOLI,207/E – FIRENZE http://www.pizzi-instruments.it/
Strumentazione geotecnica, idrogeologia, infrastrutture Orientato principalmente alle Grandi Opere ed alle Dighe. Struttura tecnica non particolarmente organizzata.
BELOTTI SISTEMI s.a.s. VIA F.LLI BANDIERA,8 – PESCHIERA BORROMEO (MI) http://www.belotti-online.it/
Strumentazione geotecnica, monitoraggio sismico e vibrazionale Orientato principalmente alle Grandi Opere ed alle Dighe. Struttura tecnica non particolarmente organizzata.
MAE s.r.l. ZONA INDUSTRIALE FRESILIA – FROSOLONE (IS) http://mae-srl.it/
Strumentazione per geologia, geofisica, monitoraggio sismico, prove di collaudo Ultimamente con sistema wireless anche monitoraggio in ambito ingegneria civile. Prezzi bassi. Competenze principalmente in campo geofisico.
TECNOPENTA VIA G. GALILEI, 7A/2 – TEOLO (PD) www.tecnopenta.com
Strumentazione geotecnica, idrogeologia, meteorologia Prezzi bassi. Qualità medio-bassa. Organizzazione tecnica e commerciale carente.
A.G.I.S.C.O.  s.r.l. VIA A. DA RECANATE, 1 – MILANO www.agisco.it
Strumentazione di controllo per ingegneria civile e geotecnica Realtà piccola, concentrata soprattutto in ambito Dighe. Competenze in ambito specialmente progettuale con strumentazione e software realizzata principalmente in outsourcing
CAE S.p.A. Via Colunga, 20
40068 San Lazzaro di Savena (BO) http://www.cae.it/it/index.php
Sistemi di monitoraggio ambientale per meteorologia, idrologia , agrometeorologia, inquinamento acqua ed aria Specializzati nella progettazione di reti e centri di controllo proprietari ad alta (decantata) continuità di esercizio – Riferimento per Protezione Civile e CNR
NESA s.r.l. VIA SARTORI, 6/8 – VIDOR (TV) www.nesasrl.it
Sistemi principalmente meteo e per controllo aria/acqua. Dataloggeravanzato.. Realtà giovane con buone competenze progettuali. Molto flessibili e capaci di realizzare applicazioni custom. Politica commerciale tesa alla diffusione sul territorio nazionale
CAPETTI ELETTRONICA S.R.L. VIA DANTE ALIGHIERI 23/19 – CASTIGLIONE TORINESE (TO) www.capetti.it
Strumentazione di monitoraggio principalmente wireless in ambito museale, ambientale, industriale, energetico Sempre più inseriti anche in ambito civile/strutturale. Non sembrano avere propria rete commerciale. Vendono on-line e tramite PASI


C.6) LIVELLO DI MATURITÀ TECNOLOGICA (TRL, TECHNOLOGY READINESS LEVEL)* DELLA PROPOSTA COMPRESO TRA 7-9

E’ stata eseguita  una dimostrazione del sistema di monitoring presso una struttura gestita dal Libero Consorzio Comunale di Enna (L.R. 15/2015) già Provincia Regionale di Enna, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Enna, con un livello di maturità tecnologica pari a TRL 9. Tale attività ha dimostrato  il corretto funzionamento dell’intero sistema, ma è stata utile anche per  acquisire ulteriore know-how su tematiche di nostro interesse e che potranno accrescer il valore aggiunto del nostro sistema.


C.7) ASSETTO PRODUTTIVO ATTUALE E QUELLO DA IMPLEMENTARE CON GLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI PREVISTI DAL PROGETTO (assetti tecnico-produttivi utilizzati/da acquistare per lo svolgimento del processo produttivo, processo produttivo da implementare e dettaglio degli eventuali elementi di innovazione, i fattori della produzione con particolare attenzione alle eventuali criticità di approvvigionamento, fabbisogni di know-how e di professionalità specifiche esterne da acquisire)

I soci dispongono già di un patrimonio in termini di competenze, acquisizione di tecnologie, sviluppo di progetti e partnership con soggetti tecnico-scientifici, di tutto riguardo.
Dispongono di attrezzature di Laboratorio misure elettroniche all’avanguardia:

• Shuttle Star SV550A Bga Rework Station:
Stazione di reworking per componenti SMD, con doppio sistema ottico digitale a colori con funzioni zoom-in e autofocus, computer integrato con monitor LCD a colori ed interfaccia touch screen.
La stazione è completamente automatica, in grado di visualizzare molti profili in qualsiasi momento, la temperatura è controllata con precisione, con tre zone di riscaldamento autonome in grado di controllare le fasi multiple del profilo contemporaneamente.
Il sistema di protezione per la saldatura ad aria calda evita di danneggiare il componente da rilavorare, possibilità di analisi del profilo e della temperatura, possibilità di collegare la macchina con un computer esterno e gestione via software.
La vacuum è integrata, dotata di diversi ugelli magnetici e facili da sostituire, e possono essere personalizzati in base alle richieste del cliente per un utilizzo più specifico.

• Stazione saldante Weller WR3000M, 3 uscite, 230 V ac, 400 W:
La stazione di rilavorazione di nuova generazione ad alta qualità di Weller combina l’innovativo design estremamente pratico con ampia funzionalità integrata, questa stazione consente riparazioni e rilavorazioni sicure e professionali di complessivi secondari di ultima tecnologia, maneggiando componenti che variano dai semplici fori passanti ai dispositivi a montaggio superficiale.
Componenti SMT con larghezza compresa in 30 x 30 mm possono essere sottoposti a rilavorazione tramite il sistema dissaldante WRK.
Il dissaldatore incluso è di tipo offset standard di Weller, DSX-80, con tubo collettore esterno.

• Oscilloscopio Teledyne Lecroy – WavePro 760Zi-A:
L’oscilloscopio WavePro combina un eccellente fedeltà del segnale con un’architettura che massimizza la velocità nell’analisi di segnali elettrici nel tempo.
La serie WavePro 7 Zi-A presenta totalmente una nuova esperienza di oscilloscopio con larghezza di banda da 1,5 a 6 GHz, impedenza di ingresso 50 Ω e 1 MΩ settabile per ogni canale, e quattro ingressi in front-end ad alta velocità, per amplificatori e convertitori analogici o digitali.
WavePro 7 Zi-A integra un processore con Intel® Core ™ i7-2600 quad-core, 2,6 GHz (per Core, fino a 3.8 GHz in modalità Turbo) CPU con 8 GB di RAM (aggiornabile a 32 GB).
L’architettura X-Stream ™ massimizza la velocità sotto tutti gli aspetti, 10-100 volte più veloce con le analisi di elaborazione, sulle lunghezze di registrazione massima, istantanea di risposta e 20 volte più veloce nel trasferimento dati off-line.
La serie WavePro 7 Zi-A offre prestazioni superiori, utili per prestazioni superiori per il debug, la convalida di test di conformità e analisi di disegni elettronici.

• Sistema di Motion Capture Package 08 Camere PRIME17W comprensivo di WK Mocap:
o 01 x Licenza Software Motive Tracker (Corpi Rigidi);
o 01 x Hardware Key;
o 10 x Ethernet Cable, Cat6 : 50ft;
o 01 x Ethernet PoE+ Switch : NetGear ProSafe GSM7212P;
o 01 x Network Card : Intel EXPI9301CT PCI-Express;
o 08 x OptiTrack PRIME17W 70° FOV (lente 6mm);
o 08 x Manfrotto Super Clamp with 3-way Head (#056, #035 & #037);
o 01 x OptiWand Kit;
o 01 x Calibration Square;
o 10 x Dots;
o 50 x Reflective markers ¾” Hard;
o 10 x Reflective Markers : 7/16″ Hard (ogni kit include 5 marker);
o 05 x Marker Base : Rigid Body Base;
o 01 x WORKSTATION MOCAP 3DWS + 01 x Monitor 27”.

Il sistema di motion capture (conosciuto con l’abbreviazione mocap, in italiano, “cattura del movimento”), è la registrazione del movimento di oggetti (o di corpi umani) per l’analisi immediata o differita grazie alla riproduzione. È principalmente utilizzato nel campo della caratterizzazione dinamica degli oggetti sollecitati da vibrazioni/accelerazioni.
Il dispositivo utilizzato per l’acquisizione del movimento è un sistema fotogrammetrico, ovvero un sistema di più telecamere che sono anche emettitrici di luce (che può essere rossa, infrarossa o near-infrared) e di marcatori (piccole sfere) di materiale riflettente.

L’attrezzatura da laboratorio e di produzione consente di raggiugere in maniera più veloce gli obbiettivi prefissati per l’industrializzazione dell’hardware perché fornisce un valido supporto sia in fase di progettazione e di analisi e sia in fase di produzione dei prototipi ed infine dei prodotti finiti.


C.8) STRUTTURA ORGANIZZATIVA DA IMPLEMENTARE (Ruoli e responsabilità di Soci/Collaboratori/Dipendenti, struttura organizzativa adottata, organigramma aziendale)

Il ruolo di Amministratore della Società sarà ricoperto dal Dr.Bovio,

L’ing. Elettronico (riportato al punto B.1) avrà il ruolo di responsabile del Reparto R&D e della Progettazione Hw e Sw, e dovrà coordinare tutte le attività relative e d il personale coinvolto; rivestirà anche il ruolo di Progettista Hw senior.

L’ing. Informatico (anch’esso citato al B.1) avrà il ruolo di Responsabile della Progettazione Software, coordinerà tutte le attività di sviluppo e testing ed il relativo personale coinvolto; rivestirà anche il ruolo di Progettista Sw senior.

Sarà necessario inserire in organico almeno una seconda figura di sviluppatore Software/Ing. Informatico che dovrà coadiuvare il diretto responsabile nello sviluppo di tutte le componenti sw.

Successivamente alla chiusura del progetto dovrà essere inserito un Ing. Informatico con forti competenze in intelligenza artificiale, con esperienza comprovata su tali tematiche, oppure in possesso di un dottorato di ricerca sull’argomento specifico. Infine dovranno essere inseriti in organico altri due Ing. Elettronici, non solo per la progettazione e ricerca sulla componente hw, ma anche per tutte le attività di test da eseguire sulla piattaforma.


C.9) PRINCIPALI PROBLEMATICHE TECNICO-SCIENTIFICHE O TECNOLOGICO-INDUSTRIALI DA RISOLVERE PER CONSEGUIRE L’OBIETTIVO

Con riferimento alla ben nota pericolosità sismica del territorio italiano, un approccio moderno alla gestione del costruito necessita di conoscere la vulnerabilità del patrimonio edilizio esistente, ed in particolar modo di quello pubblico. Non sempre, tuttavia, è possibile condurre valutazioni approfondite, almeno in fase preliminare quando il primo obiettivo è necessariamente quello di stabilire innanzitutto le priorità di intervento. Esse, infatti, richiedono notevoli risorse economiche e tempo e spesso risultano incompatibili con le reali disponibilità dei soggetti gestori. Si fa quindi spesso ricorso a procedure basate su pochi dati empirici e su giudizi qualitativi, che se non inquadrati in una unica e definita procedura di analisi non consentono di ottenere dati ed informazioni confrontabili.
A livello normativo, a partire dal 2003 (OPCM 3274), si sono susseguite una serie di Leggi e circolari finalizzate alla valutazione della vulnerabilità sismica delle opere strategiche italiane; l’iniziale richiesta di un’analisi approfondita è stata successivamente affiancata dalla possibilità di svolgere preliminarmente valutazioni di “Livello 0” almeno in grado di fornire la conoscenza delle caratteristiche generali dei fabbricati. Ad oggi, tuttavia, sono veramente poche le amministrazioni che hanno condotto le analisi di vulnerabilità richieste sull’intero patrimonio edilizio.
A tal proposito tra gli obiettivi del nostro progetto è stato previsto di impiegare delle conoscenze disponibili e collaborazioni con soggetti scientifici accreditati:
– per lo studio di un metodo di individuazione di punti di installazione del sistema, allo scopo di localizzare le componenti strutturali/non-strutturali di tipologie di edifici civili, industriali e di ponti su cui posizionare il sistema di monitoraggio;
– per la verifica sperimentale delle caratteristiche del sistema di monitoraggio mediante installazione su strutture in prova su una tavola vibrante.
Il sistema di monitoraggio sarà testato su diverse tipologie di struttura (si effettueranno due prove sperimentali) e sarà redatta una relazione finale che riporterà i valori sperimentali ottenuti dalla strumentazione. Nelle fasi di testing la criticità è dovuta alla verifica oggettiva della congruità e coerenza dei dati acquisiti dalla scheda.
Un altro aspetto da tenere in considerazione è a disponibilità di siti reali sui quali condurre la sperimentazione, per ovviare a questo problema fin dall’inizio del progetto verranno individuati diversi siti dove potere condurre le attività di questo task per potere scegliere dove realizzarle superando eventuali problemi temporanei.


C.10) GRADO DI SVILUPPO DEI PRODOTTI/SERVIZI (DESCRIVERE LE FASI DI PROGETTAZIONE /SVILUPPO /REALIZZAZIONE EFFETTUATE O DA EFFETTUARE, L’EVENTUALE REALIZZAZIONE DI TEST FUNZIONALI, DI SICUREZZA, DI MERCATO E RISULTATI CONSEGUITI, ECC.…)

Il sistema descritto è stato progettato quasi interamente per quanto riguarda la componente hardware ed in parte per la componente  software; sono stati già realizzati dei primi prototipi di preserie, e testati in laboratorio per verificarne in parte il corretto funzionamento e determinare eventuali bugs sul firmware, e sono già stati effettuati dei test su piattaforme temporanee per verificare il dialogo tra il sistema di monitoring ed il software di analisi.

Stiamo già lavorando all’organizzazione delle sessioni di test per il proof of concept sperimentale presso i laboratori universitari certificati con i quali stiamo sottoscrivendo un accordo di collaborazione; è necessario determinare con il personale degli atenei le tipologie di test da effettuare, quale strumentazione utilizzare per il confronto e la durata di tali test, e nel contempo stiamo già operando per potere ingegnerizzare il sistema in modo da garantirne il funzionamento anche in condizioni climatiche ed ambientali critiche.

La fase finale dello sviluppo prevede una dimostrazione completa del prototipo in ambiente operativo reale, e nel contempo l’avvia della fase di certificazione, la quale prevede dei test funzionali presso dei laboratori specializzati, ed infine i test di verifica presso i laboratori certificati, con rilascio finale di tutta la documentazione a corredo.


C.11) AUTORIZZAZIONI NECESSARIE PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ D‘IMPRESA

Nessuna autorizzazione in particolare eccetto quelle ordinarie (SCIA)


C.12) DESCRIVERE LA SEDE OPERATIVA (SUPERFICIE UTILE, DOTAZIONI INFRASTRUTTURALI, CONTESTO, ECC.…) E  LE MOTIVAZIONI ALLA BASE DELLA SCELTA

La sede operativa dovrà avere una superficie utile compresa tra i 500 ed i 700 metri quadri e deve prevedere i seguenti locali:

• Un ufficio per il responsabile della progettazione
• Un ufficio per il responsabile della progettazione sw
• Un ufficio tecnico dove dovranno essere previste le postazioni di lavoro CAD per gli sviluppatori Hw e Sw.
• Un laboratorio tecnico con tutte le attrezzature necessarie per tutti i test sulle componenti Hw e Sw.
• Un magazzino per la merce ed i semilavorati in ingresso, con stazioni di lavoro dedicata al controllo qualità;
• Un area dedicata all’assemblaggio delle componenti hw e successivo controllo qualità
• Un magazzino per la merce in uscita ed il relativo imballaggio.

Tutta la sede dovrà essere dotata di rete dati, di sistema di videosorveglianza e di sistema di allarme. Il laboratorio ed la zona assemblaggio dovranno essere dotati di tuti gli impianti e le attrezzature necessarie a mettere in sicurezza i locali.
Facciamo presente che non intendiamo prevedere tutta la catena di produzione delle schede elettroniche in quanto comporterebbe l’acquisto di attrezzature eccessivamente onerose, ed almeno in questa fase iniziale, risulta più vantaggioso per l’azienda esternalizzare tale attività.
Gli uffici relativi all’Amministrazione, al reparto Commerciale e Vendite non è necessario che siano presenti presso la sede operativa e potranno quindi essere ospitati presso un ufficio di rappresentanza idoneo allo scopo, ed eventualmente già in possesso di alcuni dei soci, così da limitare i costi di gestione iniziali dell’azienda.


*Technology Readiness Levels (TRL): indica una metrica di valutazione del grado di maturità tecnologica di un prodotto o processo, come definita dalla Commissione Europea nel documento “Technology readiness levels (TRL), HORIZON 2020 – WORK PROGRAMME 2018-2020 General Annexes, Extract from Part 19 – Commission Decision C(2017)7124”.
Si basa sulla seguente scala di valori:
− TRL 1 = osservazione dei principi fondamentali
− TRL 2 = formulazione di un concept tecnologico
− TRL 3 = proof of concept sperimentale
− TRL 4 = validazione tecnologica in ambiente di laboratorio
− TRL 5 = validazione tecnologica in ambito industriale
− TRL 6 = dimostrazione della tecnologia in ambito industriale
− TRL 7 = dimostrazione del prototipo in ambiente operativo reale
− TRL 8 = definizione e qualificazione completa del sistema
− TRL 9 = dimostrazione completa del sistema in ambiente operativo reale (prova funzionale con tecnologie abilitanti ed applicazione al settore industriale specifico)